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Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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Igienista alimentare specializzato in ambito psichiatrico (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani, vegano-crudista e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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mercoledì 18 aprile 2018

"PENSO CHE LEI SIA UN GRANDE, E CHE ABBIA CAPITO LA VITA": DETTO DA UN "MALATO MENTALE" HA UN VALORE IMMENSO

LETTERA

Salve Dottor Pietro Bisanti,
sono un ragazzo di venti anni che l'ha contattata anni fa, le volevo chiedere se mi può dare qualche consiglio/dritta perché sospesi i psicofarmaci mi si sono presentate delle crisi.

Ora li ho ripresi ma siccome i miei genitori lo hanno riferito alla psichiatra più volte che ho smesso i farmaci sono stato costretto siccome mi sono prese delle crisi (tremori e vertigini) anche forti volevo chiederle cortesemente di aiutarmi, perché penso che lei sia un grande, e che abbia capito la vita, penso però che mi si ripresentino questi sintomi per il motivo che non ho espulso il farmaco tanto che ogni volta che reinizio questo ''punturone'' (come lo chiamo io) mi si ripresentano sintomi come irritazione alla gola e bronchite, lei non ha idea di quanto posso essere incazzato all'idea di diventare un "zombie".

Vorrei chiudere questa storia una volta per tutte (naturalmente ragiono non che io voglia commettere qualcosa di criminale, non sono io..) e per di più frustrante che tutti i miei amici svolgano regolarmente le loro attività quotidiane e io debba stare male.. io vojo essere LIBERO cortesemente mi salverebbe (so che aiutare e salvare persone aumenta il valore della persona e una persona più vale e più sta bene) la ringrazio ;)

Lettera firmata


RISPOSTA

Buongiorno Anonimo,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L'Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.

Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell'autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.

Veniamo a noi.

Partiamo da un concetto: OGNI GIORNO ANDATO SENZA FARE NULLA E' UN GIORNO PERSO.

Senza voler assolutamente giudicare nessuno, sicuramente anni fa le avrò dato la STESSA RISPOSTA che mi accingo a darle adesso... E se NON ha raggiunto alcun risultato, anzi è "peggiorato", questo significa che NON è in grado DA SOLO di uscirne fuori.

Le crisi da dismissione da farmaci sono il naturale processo riparatorio che il corpo compie per tornare a uno stato di omeostasi, cioè di equilibrio, dopo anni di disequilibrio farmaco-indotto.

Un po' come le linee grigie che appaiono su di un televisore con lo schermo nero, a seguito di una "botta", che non sono altro che il preludio del suo "tornare a funzionare".

Per far sì che NON si venga schiacciati da esse è INDISPENSABILE che lo scalaggio dei farmaci avvenga in maniera lentissima, una farmaco alla volta, e del 10% al mese.

Parallelamente, è di VITALE importanza che ci sia un cambiamento GRADUALE ma PERSEVERANTE dello stile di vita, alimentare/emozionale/ambientale.

La salute, anche mentale, è un BILANCIAMENTO DI TALI TOSSINE, alimentare/ambientali/emozionali: la guarigione sta tutta qui.

Ora, con una terapia depot, lei NON ne verrà fuori da solo a maggior ragione.

Quindi, io sono pronto a supportarla nella sua autodeterminazione sanitaria solo se lei stesso avrà un "cordone di sicurezza" formato da familiari/amici. Altrimenti abbiamo perso in partenza.

Forza e coraggio

Pietro Eupremio Maria Bisanti

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Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.

























sabato 14 aprile 2018

TOGLIETE QUESTI DANNATISSIMI GRASSI: OLIO, FRUTTA SECCA E DUE AVOCADO AL GIORNO RADONO AL SUOLO 10 MESI DI PROGRESSI

DALLA CHAT DI FACEBOOK
Ciao carissimo pietro.. ho ricevuto l e mail domani faccio il bonifico per il libro.. so che sei pieno di gente a cui rispondere ma volevo raccontarti in breve la mia storia.. ho iniziato a mangiare come si deve da 10 mesi dopo qualche mese che ho iniziato a sentirmi bene ho deciso da deficente di mangiare più avocado olio e olive la sera.. da lì sempre peggio fino a che le mani erano tutte gonfie e in bocca pieno di afte.. quando ho letto un tuo articolo che dicevi al massimo un avocado a settimana mi sono sentito morire.. ho levato subito tutti i grassi e in due giorni le mani sono tornate apposto e la bocca anche.. adesso sono due mesi che mangio a zero grassi e neanche il sale uso più perché non ne ho bisogno.. però in questi giorni di nuovo mani gonfie e afte in bocca.. può essere perché mangio fino a essere tanto pieno? Non ne vengo fuori zero carne zero glutine formaggi zero legumi e cereali e neanche arance e limoni mangio.. solo frutta fino sera e a cena verdura cruda e cotta abbondantissime.. grazie pietro scusa il disturbo

Sono davvero uno stupido perché stavo tornando a stare bene davvero.. anche sulla sessualità sentivo un miglioramento.. ma da quando ho mangiato i grassi mi sono distrutto non riuscivo neanche più a muovermi ero tornato come mesi fa.. stavo peggio di quando mangiavo schifezze.. pensavo che un avocado e un Po di olio al giorno non fosse un problema.. e invece ho fatto un bel Po di passi indietro.. però non capisco queste afte e le mani gonfi

RISPOSTA

Buongiorno Anonimo,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L'Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.

Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell'autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.



Veniamo a noi.

Hai purtroppo a tuo spese constatato come la macchina "uomo" NON sia nata per funzionare ad alti livelli di grasso.

Questo concetto lo dico a gran voce da ANNI ma purtroppo mi accorgo di come moltissimi continuino ancora a sottovalutarlo e a NON raggiungere, nonostante un'alimentazione decisamente migliore della norma, il livello di salute tanto agognato.

Osserviamo i nostri parenti più stretti, i primati. Avete mai visto una scimmia riempire d'olio le foglie che mangia? L'avete mai vista pasteggiare a suon di avocado? L'avete vista ingurgitare SACCHI di frutta secca già bella che pronta?

La risposta ovviamente è NO, e quindi perché bisognerebbe fare il contrario?

Il peggio del peggio del peggio sono gli OLI (non importa se spremuti a freddo, biologici etc...): sono e rimangono grasso puro al 100% oltretutto snaturato dal suo vero "contesto"...Provate a immergere le dita nell'olio e provate a lavarlo via senza sapone... Lo stesso intasamento accade nel vostro torrente sanguigno, andando a trasformare il vostro corpo in un'autostrada congestionata dal traffico sotto una bufera di neve.

Quando poi al sangue grasso si aggiunge una quantità di frutta molto elevata, ecco che il DISASTRO arriva puntuale: la frutta, immediatamente digerita e trasformata in glucosio, trova davanti a sé un sangue talmente grasso da non permettere all'insulina di agire correttamente. Benvenuti diabete, iperglicemia, ipoglicemia, insulino-resistenza e tutto il corollario di problematiche relative a un totale intasamento dell'organismo.

I sintomi che ora hai sono emblematici dell'eccesso di grasso.

Sei mesi di abusi non si risolvono in due giorni. Ora la prima cosa da fare è "sgrassare" il sangue, cioè permettere all'organismo di tornare a uno stato di equilibrio.

Io andrei avanti una settimana ad estratti di SOLA verdura, specialmente a foglia verde.

La frutta va evitata al momento, SOPRATTUTTO FRULLATA O ESTRATTA perché l'assenza parziale/totale di fibre non fa altro che accelerare la sua trasformazione in glucosio, che a sua volta andrà a IMPANTANARSI nel sangue ancora grasso.

Quindi, dopo una settimana così, reintroduci il cibo solido, puntando sempre sulle verdure e inserendo, piano piano e in quantità sempre maggiori, la frutta.

Se ti accorgi che i sintomi tornano subito, diminuisci la frutta, perché significa che il sangue è ancora troppo grasso.

Insomma, devi ASCOLTARTI, sapendo che ci vorrà tempo, ma tutto tornerà a posto.

Occhio agli amidacei, come patate, zucca o riso, che comunque hanno una grossa influenza sulla glicemia. Anche in questo caso, se decidi di introdurli, attenzione alle quantità.

I pasti siano PICCOLI e più frequenti, in modo da non sovraccaricare lo stomaco, che non farebbe altro che spingere il pancreas a produrre grosse quantità di insulina, che non riuscirebbe a fare il suo lavoro mettendo comunque l'organo sotto pressione.

La nostra macchina è nata per vivere SENZA GRASSI AGGIUNTI se non le piccole tracce presenti in frutta e verdura.

A mio giudizio gli oli devono SPARIRE o ne deve essere fatto, per chi lo vuole, un utilizzo assolutamente moderatissimo, e per moderatissimo intendo un cucchiaino da caffè non più di una volta al giorno e NON tutti i giorni.

Avocado e frutta secca possono essere consumati (o l'uno o l'altra), SE NON SI CONSUMANO ALTRI GRASSI NELLA STESSA GIORNATA, una volta alla settimana, massimo due.

Cosa farei io?

ZERO olio, un avocado alla settimana, due/tre noci al giorno, con due/tre giorni alla settimana a ZERO GRASSI AGGIUNTI.

Così appaghiamo gola e buon senso, rispettando l'organismo.

Avanti così

Pietro Eupremio Maria Bisanti



venerdì 13 aprile 2018

LA LETTERA DEL GIUDICE DI "BALLANDO CON LE STELLE" AL "SUO" TUMORE: TANTO COMMOVENTE QUANTO LONTANA DALLA VERITA'

FONTE WWW.TODAY.IT

La commovente lettera di Carolyn Smith: "Caro Intruso, sono qui per restare"

"Caro Intruso". Comincia così la lettera che Carolyn Smith, 57 anni, ha scritto sui social nella serata di ieri. Il "destinatario" è la malattia: un cancro che lo scorso ottobre sembrava sconfitto ma che in questi ultimi mesi è tornato "della stessa famiglia, aggressivo allo stesso modo, ma molto più piccolo". Mittente, invece, una donna che non ha alcuna intenzione di lasciarsi scoraggiare. 

"Speravo davvero di non doverti più scrivere una lettera così - esordisce la ballerina, giudice di 'Ballando con le Stelle' - Ma penso che sia necessario, che sia davvero giunto il momento di mettere un po' le cose in chiaro perché mi sembra che tu non abbia ancora capito la situazione! Continui a sottovalutarmi come donna. Anzi, mi correggo, come donna davvero tosta, una scozzese piccoletta, del segno dello scorpione, una Wonder Woman con la tempra di una guerriera che non MOLLERÀ MAI E CONTINUERÀ a combatterti, a calci nel sedere, per buttarti fuori dal mio corpo. Sono stata chiara!"

"Ci sono voluti due anni per sbarazzarmi di te"

"Te l’ho spiegato la prima volta nell’ottobre del 2015 quando mi hai scelto: il corpo più sbagliato dove dovevi entrare. In quel periodo, in molti mi facevano la domanda che più odiavo: “Lo sai con chi stai ballando?”. Certo che sì. Io posso ballare con chiunque e ne uscirei comunque vittoriosa. Nel caso te lo fossi dimenticato, sono stata io ad aggiudicarmi il primo round, non tu! Mi ci sono voluti due anni, fino al 2017, per sbarazzarmi di te". 

"Sai cosa significa ballare senza sentire più il corpo?"

La grinta è la stessa di sempre, quella con cui abbiamo imparato a conoscere la Smith in questi anni. Ma nel racconto c'è anche spazio per i ricordi più dolorosi: "Ti sei portato via una parte del mio corpo, la serenità a casa, ho perso il mio lavoro, hai infierito sulla mia passione più grande, la danza. Questo è stato imperdonabile. Te lo immagini come possa essere insegnare a ballare senza sentire più i piedi, le mani, il corpo. Senza averne il controllo... Non te la immagini nemmeno la vergogna che provavo, all’inizio, quando cercavo di fare un passo e cadevo per terra, l’umiliazione che ho sentito perché non ero più in grado di fare quello che avevo fatto per cinquantatré anni! Dall’eccellenza al livello principiante... Era come se la mia mente comandasse un corpo che non riconosceva più". Ma "Ogni volta che cadevo a terra, mi rialzavo pensando a un modo per riavere indietro il mio corpo". 

"Non so quante volte ho rischiato la vita"

"Non so quante volte ho rischiato la vita. Ti ricordi quando la chemioterapia mi ha fatto quella brutta reazione? Quando ho smesso di respirare? E ti ricordi due mesi dopo la mastectomia, quando ho dovuto lottare contro un’infezione che stava minacciando i miei organi vitali! E che mi ha impedito di andare a Londra per il funerale di mio padre? Quella volta ti sei proprio superato, hai pensato che stavi per farcela… mi spiace per te: non mi hai spezzato. Infatti sono qui a scriverti una lettera. 

"Ho vinto tante competizioni, la ma sfida più grande è battere te"

Bene, ho degli aggiornamenti che ti riguardano: per tutta la vita mi sono allenata per essere una campionessa di danza, ho vinto molte sfide e competizioni, ma la più grande è stata battere te. Molto meglio che vincere un Campionato del Mondo, questo è certo. Quindi Caro Intruso mi tocca ricordarti che mi sono aggiudicata il primo round, che sto vincendo anche il secondo contro la mia infezione al polmone e ti assicuro che tu, tumore/intruso, che hai deciso di occupare nuovamente il mio corpo, avrai vita breve". 

Poi il congedo: "Un’ultima cosa, ricordati i miei slogan del cuore: “Sorridi qualsiasi cosa accada”, “Sorrido e non mollo mai”, “Fottiti!”. Cordiali saluti. Carolyn Smith... il tuo peggior incubo!"

COMMENTO

Come sempre, come è nel mio modus vivendi dirò esattamente quello che mi passa per la testa, senza censure e senza manierismi.

Ho il MASSIMO del rispetto per chi si trova a dover fronteggiare problematiche di salute gravi come questa ma non posso esimermi dal commentare anche duramente il contenuto di questa lettera aperta. Sì, perché se è "aperta" (e cioè disponibile a tutti per la lettura) significa che si "apre" anche a pareri che non siano semplicemente "di parte".

1) "Caro Intruso": questo è il modo in cui la diretta interessata chiama il "suo" tumore. Già da questo si comprende la totale non conoscenza di che cosa sia il corpo umano e di quanto OGNI singola reazione che avvenga in esso SIA da esso stesso regolata e che venga messa in esecuzione PER PRESERVARNE l'esistenza e non certo per terminarla. In parole povere, dal più piccolo e innocente brufolo al più grande e pericoloso tumore, TUTTO è gestito dal corpo umano in funzione DIFENSIVA. Siamo noi che ci ostiniamo a considerali presenze aliene o demoniache giunte da chissà dove per farci del male. Un tumore non è altro che un preordinato meccanismo difensivo messo in atto dal sistema immunitario al fine di conglobare la tossemia ormai fuori controllo e far sì che la stessa FACCIA MENO DANNI POSSIBILI. Questo avviene dopo un periodo di continua infiammazione (che è anch'essa un sistema difensivo/riparatorio) che non trovando altra possibile soluzione A CAUSA DELLO STILE DI VITA ALIMENTARE/EMOZIONALE contro natura trova il suo "meno peggio" nella formazione di una massa tumorale, che, ci crediate o no, AUMENTA L'ASPETTATIVA DI VITA al posto di accorciarla. Sì, perché se il corpo NON fosse in grado di creare una massa tumorale, la tossemia stessa ucciderebbe l'organismo ancora più velocemente.

2) "Ci sono voluti due anni per sbarazzarmi di te": "sbarazzarsi" di un tumore significa SBARAZZARSI DI SE STESSI! Se si bombarda un tumore con la chemioterapia, si bombarda SE STESSI. La fallimentare medicina allopatica associa la sparizione di una massa con la GUARIGIONE: questo ragionamento è alla base della sofferenza, della non guarigione e della morte di MILIONI e MILIONI di persone nel mondo intero da anni, nonostante si siano spesi triliardi di dollari per la "ricerca".

3) "Non so quante volte ho rischiato la vita. Ti ricordi quando la chemioterapia mi ha fatto quella brutta reazione? Quando ho smesso di respirare? E ti ricordi due mesi dopo la mastectomia, quando ho dovuto lottare contro un’infezione che stava minacciando i miei organi vitali! : in maniera sbalorditiva, nonostante ci si accorga che le TERAPIE sono la causa principale di sofferenza e devastazione, MAI e poi MAI le si mette in discussione. Milioni di persone muoiono tra atroci sofferenze a causa di un veleno chiamato CHEMIOTERAPIA ma, come per i "santi" vaccini, nessuno osi metterla in discussione pena la radiazione, se sei un medico, o l'oblio se sei un "normale" cittadino che pensa con la propria testa al posto di belare ALL'UNISONO.

4) "Quindi Caro Intruso mi tocca ricordarti che mi sono aggiudicata il primo round, che sto vincendo anche il secondo contro la mia infezione al polmone e ti assicuro che tu, tumore/intruso, che hai deciso di occupare nuovamente il mio corpo, avrai vita breve": ecco un altro modo di pensare che è di TOTALE ostacolo a qualunque VERA forma di guarigione. Si pensa che le recidive siano il ritorno del MOSTRO MALVAGIO (ma se lo avete mandato via, come diamine fa a tornare di nuovo?) mentre in realtà sono la NORMALE e DIRETTA conseguenza dell'aver "ingenuamente" provato a fermare il lavoro depurativo/contenitivo del corpo umano. In pratica, potete irradiare, tagliare, iniettare QUANTO CAZZO VI PARE ma il tumore "ritornerà" o si trasformerà in qualcosa di altro ancora più "cattivo" perché guarire significa ELIMINARE LE CAUSE alla base della sintomatologia in atto e NON fermare ciò che il corpo sta portando avanti per autopreservarsi.

Detto questo, quando, finalmente, si apriranno gli occhi, arrivando a capire che le uniche, vere armi per ottenere una VERA guarigione sono il digiuno, l'alimentazione compatibile e la serenità d'animo?

Milioni di malattie con un comune denominatore: l'IGNORANZA.

Pietro Eupremio Maria Bisanti








giovedì 12 aprile 2018

SINDROME DI TOURETTE: QUANDO NON SANNO CHE PESCI PRENDERE, I "LUMINARI" CONOSCONO SOLO GLI PSICOFARMACI

LETTERA

Salve Pietro, 
mi chiamo ****** e sono la mamma di un ragazzino di 9 anni che da circa 6 mesi gli hanno diagnosticato la sindrome di Tourette. 

Ho deciso anzi abbiamo deciso io e mio marito che tra l’altro è anche un tuo collega di rifiutare in primis gocce goccine e pillolette del cavolo, piuttosto avere uno zombie come figlio preferisco che mi tenga compagnia con l’armonia dei tic vocali e motori... ho deciso  x la terapia alternativa .. ti volevo innanzitutto ringraziare per le tantissime informazioni della spazzatura che tutti i farmaci contengono... giusto perché anche io e mio marito siamo conviti che là medicina non curi ma sosteniamo che la sanità pubblica ti voglia perennemente malato.... noi  questa cura l’abbiamo rifiutata andando contro ai nostri familiari e amici, scettici e sostenitori che solo la medicina cura...ora andiamo avanti con cure naturali, formati da integratori alimentari funghi usati nella terapia cinese.. 

Volevo sapere se conosci  la sindrome di Tourette  e i meccanismi che la fanno scaturire in quanto il medico che lo segue sostiene che l’alimentazione sia alle base di tutto e tante cose che lui non può mangiare sono latte e derivati, insaccati è tutta quella roba spazzatura....lui è già predisposto a questo in quanto tante cose non le ha mai mangiate ma la cosa bella è che lui è già predisposto a questo....Vorrei sapere un tuo parere in merito ti ringrazio.....
Inviato da iPhone


RISPOSTA

Buongiorno Anonima,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L'Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.

Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell'autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.

Veniamo a noi.

Una piccola precisazione anzitutto: tuo marito è un mio ex collega, in quanto ho volontariamente lasciato l'Arma dei Carabinieri il 01 gennaio di quest'anno.

Ora, la vostra mentalità è quella giusta. Non avete permesso che vostro figlio venisse trasformato nell'ennesimo zombie lobotomizzato da parte di chi, non sapendo minimamente che pesci pigliare, l'avrebbe imbottito di psicofarmaci, che altro non avrebbero fatto se non raddoppiare il problema.

L'eziologia, cioè l'origine, dei sintomi che vengono classificati come "sindrome di Tourette" deve essere dedotta su base LOGICA.

Il corpo umano nasce per stare bene, e quando questo NON accade QUALCOSA deve essere successa per forza.

Farmaci assunti in gravidanza? Possibile; alimentazione orripilante in gravidanza? Possibile. Stati emozionali disastrosi in gravidanza? Possibile. Spermatozoo corrotto da una vita alimentare sballata? Possibile. Contaminazioni ambientali? Possibile. 

Questo per farti capire che TUTTO è possibile ma sicuramente vi è una ragione.

E, dai miei anni di osservazione e ricerca indipendente, ho capito che MOLTO PIU' SPESSO di quanto non si creda, la base è TOSSICA.

E quanto dico "tossica", mi riferisco soprattutto al ciclo vaccinale infantile. E quindi mi sorge la domanda...Vostro figlio ha fatto le vaccinazioni pediatriche? Se sì, quali? A che età ha cominciato a manifestare cambiamenti importanti?

Detto questo, a prescindere dalla motivazione, ora abbiamo solo il PRESENTE e da qui dobbiamo partire.

Come avete fatto bene ad evitare come la peste gocce e goccine, dovete togliervi dalla testa che vostro figlio possa guarire attraverso un "rimedio", allopatico, fitoterapico od omeopatico che sia.

Il vostro compito è mettere il corpo di vostro figlio NELLE MIGLIORI CONDIZIONI in modo che faccia la cosa che è ad esso più congeniale: AUTOGUARIRE.

Sì, esatto, autoguarire...come una ferita guarisce perché il CORPO STESSO LA SISTEMA, così i meccanismi cerebrali che sono alla base del corretto funzionamento del corpo umano possono essere guariti solo dal proprio sistema immunitario...d'altronde, chi può arrogarsi l'esclusiva di sapere cosa stia succedendo nel cervello di vostro figlio, composto da 100 miliardi di neuroni che svolgono migliaia e migliaia di funzioni diverse?

La prima cosa, come vi ha giustamente detto il medico che vi segue, è l'alimentazione.

Nessuno guarisce GRAZIE a un alimento. Si guarisce perché l'eliminazione degli alimenti contro natura e l'introduzione di quelli invece corretti permette al corpo umano di AUTOGUARIRSI.

Quindi, nessuna ricerca dell'alimento magico, bensì tanta perseveranza e coerenza.

Ci sentiamo in privato

Forza e coraggio

Pietro Eupremio Maria Bisanti

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mercoledì 11 aprile 2018

"SIG. BISANTI, LA STIMO INFINITAMENTE": RISOLVIAMO ORA E PER SEMPRE AL POSTO DI ASSUMERE TONNELLATE DI ANTIBIOTICI

Salve Sig Bisanti
Io la stimo infinitamente.
Fin da piccolina, dall’età di otto anni rifiutavo la carne in tutte le sue forme, ero sensibile e sola. Oggi vedere persone come lei e Valdo Vaccaro mi riempie di speranza e ottimismo .

Ora non vorrei raccontarle tutta la mia storia,
mi limiterò a chiederle brevemente quello che più mi preme ora.

Sig. Bisanti soffro di placche batteriche fin da piccola, sono sempre stata trattata con cicli antibiotici, ho avuto davvero pochi, pochissimi anni di tregua ed ora da questo inverno si è re- instaurato il circolo vizioso placche batteriche e antibiotico febbre.
Ogni mese o due mi riammalo nonostante l'antibiotico, e il malessere che caratterizza questa patologia è terribile da affrontare.
Ho finito da pochi giorni di riassumere per l’ennesima volta l'antibiotico.

La mia domanda è Si può affrontare questa “patologia” batterica senza antibiotico?
Io dopo quattro giorni dall’inizio dell'insorgenza dei primi sintomi non vado che peggiorando, mi sembra di morire e mi chiedevo se non c’è il rischio che lo streptococco si diffonda alle orecchie e polmoni .....
Anche se conosco il pensiero igienista e ho letto le tesine di Valdo mi chiedevo se non fosse il caso di toglierle chirurgicamente vista la gravità. Non vivo più e mi sono fatta distruggere il macrobiota intestinale. Sono afflitta da fatica cronica con attacchi di mal di testa, non ho la forza di stare sveglia, dormo tutto il tempo e benché reintegro con probiotici sto sempre peggio. Soffro di insufficienza ipofisaria iatrogena e artrite.
Sto limitando l’assunzione del cortone acetato che assumo per il cortisolo a zero e l’insufficienza surrenale correlata ma mi chiedo a cosa serve quando devo bombardarmi di antibiotici (anti vita!) tutto il tempo.
Lei crede davvero che sarebbe possibile affrontare la tonsillite batterica con streptococco o altri patogeni correlati , senza l’aiuto farmacologico al prossimo attacco o mi suggerisce l’asportazione?
Sono a pezzi. È vero che il batterio può compromettere il cuore, i polmoni, le orecchie ecc se non curato? È possibile che invece passi da solo ?

Ultimamente da sei mesi sto mangiando prevalentemente frutta e comunque vegano nel peggiore dei casi. Qualche cibo confezionato purtroppo ma sono stata intossicata per anni dai farmaci che tuttora assumo.

CHIARAMENTE LA ESONERO DA OGNI RESPONSABILITÀ. ACCETTO QUALSIASI SUGGERIMENTO A SOLO SCOPO INFORMATIVO E  MI ASSUMO LA RESPONSABILITÀ DI EVENTUALI SCELTE MEDICHE FUTURE.

Erika

RISPOSTA

Buongiorno sig.ra Erika,
grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Non ripeterò le mie solite "avvertenze" dato che lei è stata così brava da averle già precisate lei stessa.

Veniamo a noi...

Lei ha letto le tesine di Valdo Vaccaro ed i miei articoli ma dalle sue parole comprendo che non è riuscita a coglierne a pieno il significato.

FINO A QUANDO C'E' SPAZZATURA INTERNA IL PROBLEMA NON SI RISOLVERA' MAI!

Se lei ha la casa (il suo corpo) pieno di mosche (batteri), per farle andare via continua a spruzzargli sopra l'insetticida (antibiotico) o decide, una volta e per tutte, di portare via la spazzatura (tossemia interna)?

Nella risposta a questa banale domanda c'è la soluzione ad un problema tanto cronicizzato quanto NON CAPITO.

Lei continua imperterrita nei suoi cicli antibiotici, dando la colpa di tutto questo alle sue tonsille mentre in realtà sono loro stesse a SALVARLE LA VITA.

Si ricordi che il CORPO NON VA MAI CONTRO SE STESSO: se lei avesse la SCIAGURATA idea di volerle togliere, tutta la spazzatura che prima veniva conglobata in esse (per questo si gonfiano e si infiammano, per una reazione di DIFESA: l'infiammazione è sempre un'azione RIPARATORIA) dovrebbe gioco forza trovare un'altra valvola di sfogo, ancora più grave...E' così che ci si ammala sempre di più, arrivando a patologie importanti come il cancro!

D'altro canto però, esiste il rischio SERIO che le tonsille stesse, ormai allo stremo, non abbiano la forza, assieme al suo sistema immunitario ormai prossimo allo zero, di arginare una proliferazione batterica che NON E' LA CAUSA DEL SUO MALESSERE bensì solo la naturale CONSEGUENZA.

Le tonsille si infiammano e si gonfiano per arginare la tossemia interna; tossemia richiama batteri, il cui compito e inglobare la spazzatura.

Il problema però sorge quando i batteri, seppur arrivati per una giusta causa, si moltiplicano in maniera incontrollata a causa della presenza di troppo materiale di scarto.

I batteri sono PARTE DI NOI, non esisteremmo se non ci fossero. Il problema, come detto, sorge quando l'esagerata tossemia interna porta essi ad una moltiplicazione fuori controllo, unita ad un loro cambiamento da aerobi ad anaerobi quando il nostro terreno è troppo compromesso.

Ma, lo ripeto, la COLPA NON E' MAI LORO. I batteri agiscono per NOI e non CONTRO DI NOI.

Detto questo, bisogna agire con estrema intelligenza.

Dopo aver compreso anche che TUTTE LE SUE PATOLOGIE ALTRO NON SONO CHE LA DIRETTA CONSEGUENZA DELLA TOSSEMIA INTERNA e non sono certo "mandate dal Cielo", io, se fossi in lei, mi muoverei in questa maniera:

1) Dare finalmente riposo ad un corpo martoriato: in questo caso l'arma dei DIGIUNO è in assoluto quella migliore. Non ha più spazio per immagazzinare spazzatura, deve LIBERARSENE. Ricordando BENE che il digiuno è INCOMPATIBILE con l'assunzione di farmaci, quindi dovremo valutare anche questo aspetto.

2) Dopo alcuni giorni di digiuno a succhi (concorderemo insieme quanti farne in relazione a come va), si deve partire con un'alimentazione VIVA. Ci dobbiamo arrivare gradualmente ma senza tentennamenti perché siamo sull'orlo di un precipizio.

3) Lo spazio agli sgarri sarà veramente ridotto al lumicino: qui bisogna puntare TUTTO sulla frutta e sulle verdure crude. Concorderemo insieme come arrivarci in relazione alla sua situazione generale.

Ci sentiamo in privato.

Forza e coraggio

Pietro Eupremio Maria Bisanti

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